San Francesco al Prato
Chiesa di San Francesco al Prato
© Federica Lampone
Pianta auditorium
Sezione longitudinale transetto
© Progetto Signorini Associati
Sezione traversale transetto
© Progetto Signorini Associati
San Francesco al Prato, interno (durante i lavori di restauro)
© Federica Lampone (studente del NID)

San Francesco al Prato

San Francesco al Prato è uno dei monumenti simbolo della storia di Perugia.

Fu edificata nella prima metà del XIII secolo, negli stessi anni della costruzione della Basilica di Assisi, della quale può definirsi “sorella”. Non a caso. A Perugia, presso l’Eremo di Monteripido, si era stabilito nel 1234 il Beato Egidio, l’unico dei fratelli di San Francesco che salirà agli onori degli altari. Venerato già in vita quale santo (mistico presso il quale si recava anche Papa Gregorio IX), il suo culto è stato confermato nel 1777 da Papa Pio VI. Alla sua morte, il 23 aprile del 1262 (lo stesso giorno del 1208 quando, a diciotto anni, aveva seguito Francesco alla Porziuncola), con una grande celebrazione di popolo (la municipalità perugina aveva stabilito delle guardie armate a Monteripido per evitare che la salma potesse essere portata ad Assisi), fu posto in un’antica arca romana, con scolpita la storia di Giona e collocato nella nuova Chiesa di San Francesco al Prato. Dal 1936, l’arca con l’iscrizione Beati Aegidii sepulchrum, è lì accanto, quale altare dell’Oratorio di San Bernardino. 

Dopo questa prima prestigiosa sepoltura, tutte le più importanti famiglie perugine decisero di edificare dentro San Francesco al Prato, nei secoli successivi, le loro cappelle, chiamando ad ornarle i più grandi artisti dell’epoca. Quegli straordinari dipinti, di Raffaello, del Perugino, dell’Alfani, del Bonfigli, per citare i principali, oggi impreziosiscono le collezioni non solo della nostra Galleria Nazionale dell’Umbria, ma di prestigiose esposizioni al Louvre, alla Pinacoteca Vaticana, alla Galleria Borghese. 

San Francesco al Prato, riferimento simbolo del francescanesimo universale, Pantheon perugino, scrigno d’arte.

Tempio di stile gotico, come ad Assisi, poi arricchito nei secoli da interne rifiniture barocche, la fragilità della collina ove eretto ne ha periodicamente compromesso la stabilità, ogni volta da recuperare, sino ai crolli del secolo scorso che ne hanno stabilmente compromesso il suo stesso utilizzo, sino alla sua sconsacrazione. Ormai definitivamente stabilizzato il versante, quei crolli interni hanno paradossalmente restituito il rigore francescano delle origini, rendendolo luogo di particolarissima bellezza.

Pur nella mai perduta ricchezza del complesso monumentale che si mostra all’esterno insieme all’Oratorio di San Bernardino, con il progressivo obiettivo di riaprire quel suo portone e restituirne accesso ed uso ai perugini ed al mondo (che poco conoscono la sua importante storia), San Francesco al Prato, nella seconda metà del secolo scorso, è stata oggetto di alcuni primi importanti interventi di recupero, eseguiti direttamente dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Perugia, per recuperare, innanzitutto, la sua copertura che era crollata.

I lavori attualmente in corso, ormai in fase di ultimazione, consentiranno finalmente un suo rinnovato utilizzo, con principale funzione auditorium, ma con un potenziale funzionale di grande rilievo, sia per rappresentazioni artistiche, dalla danza al teatro, che per eventi culturali e convegnistici. 

Il progetto per il recupero di San Francesco al Prato coniuga la cura dello studio architettonico con l'approfondimento degli aspetti tecnologico-acustici, al fine di valorizzare uno dei luoghi simbolo di Perugia dalla capacità complessiva di circa 500 posti. I lavori sono sinteticamente descrivibili come segue: realizzazione dei camerini e relativi servizi igienici; restauro dello scalone di collegamento camerini-auditorium; completamento del pavimento dell'auditorium; realizzazione impianti di riscaldamento, elettrico, di amplificazione, antincendio; realizzazione nuova centrale termica. I lavori saranno completati con le forniture delle poltroncine, dei dispositivi necessari per la correzione acustica, degli arredi per i camerini ed il foyer. Complessivamente l'investimento per la realizzazione dell'appalto è pari a € 4.310.000,00.

A seguito della aggiudicazione della relativa gara d'appalto, i lavori sono stati consegnati all’impresa affidataria consorzio stabile RTF con sede in Giugliano in Campania (NA) in data 15.7.2016 e sono iniziati il 19.9.2016. L'impresa esecutrice dei lavori per conto del consorzio è la società RI.FRA. Costruzioni generali S.r.l. con sede in Giugliano in Campania (NA). L'importo contrattuale per l'esecuzione dei lavori è pari a € 2.398.086,29 oltre I.V.A al 10%. Nel corso dei lavori, l’Amministrazione è stata sollecitata da potenziali utenti dell'auditorium, in particolare da organizzatori di manifestazioni musicali che potrebbero svolgersi nella nuova struttura, per ottimizzare il progetto approvato, al fine di migliorare la visibilità e la percezione acustica degli eventi. L’originario progetto esecutivo approvato prevedeva, in accordo con la competente Soprintendenza, la realizzazione del pavimento e delle sedute su un'unica quota. Nell’estate 2017 gli uffici, ancora in accordo con la Soprintendenza, hanno predisposto una variante di progetto che perseguisse il miglioramento della fruibilità dell'auditorium nel rispetto dei vincoli architettonici già concordati nel progetto esecutivo, per la realizzazione di un palco per lo svolgimento degli spettacoli, di una gradinata per elevare la quota dell'ultimo gruppo di sedute, fino a raggiungere la quota dell'entrata principale. Il tutto con elementi in legno autoportanti da posizionare sopra il pavimento già realizzato.

L’obiettivo è riaprire al mondo quel portone entro il prossimo mese di aprile, mentre sono attualmente in fase di studio progetti di ulteriore valorizzazione del suo straordinario patrimonio storico-culturale. Anche coinvolgendo il suo piano ipogeo, che sarà da rifinire, attualmente già recuperate e rinnovate strutture e impianti.

In fondo a questa scheda viene allegato un video realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per questo ed altri tre cantieri che ha contribuito a finanziare.

Scheda Tecnica

Ufficio Incaricato U.O. Infrastrutture e Mobilità
Responsabile del procedimento Ing. Margherita Ambrosi
Direttore dei lavori Ing. Antonio Tata
Importo Lavori 4.310.000,00 €
Impresa Incaricata Consorzio RTF - impresa esecutrice Ri.Fra. Costruzioni Generali S.r.l. - Giugliano di Campania (NA)
Data Inizio Lavori 15 settembre 2016
Data Fine Lavori 30 aprile 2019

Riferimenti