Arconi
Sala Gotica
Rendering progetto definitivo

Biblioteca degli Arconi

L’area definita “Piazzale della Rupe” (pur ancora mancando un’effettiva denominazione toponomastica) ove affacciano i cosiddetti “arconi”, oggetto di questo intervento di rigenerazione urbana, è il progressivo frutto di interventi conseguenti alla decisione dei perugini del XIII secolo di allargare la via del mercato, sino ad allora delimitata e sostenuta da mura etrusco-romane risalenti al III sec. a.c., che stavano anche mostrando progressivi cedimenti, sino a farla diventare una piazza. Le autorità comunali decisero, nel 1273, di avviare la costruzione di un nuovo, imponente muro di sostegno, murus novus, il quale avrebbe ampliato la superficie di quell’area interrando il murus civitatis con materiali di riporto. Queste nuove mura, rinforzate con poderosi contrafforti, furono completate nel 1276 ed ancora oggi la loro posizione delimita esattamente i confini della piazza. Successivamente, i contrafforti furono uniti da grandi volte, questi gli “arconi”, affacciati su via Campo Battaglia e su di un versante che nei secoli ha visto addolcire la sua orografia, con loro progressivo interramento, sino a divenire l’area praticabile che conosciamo. Questo spazio era il “retro nascosto” dello straordinario centro storico perugino, con discontinue funzioni di risulta, anche nel senso letterale, per essere stata anche discarica della città. 

Sino a quando, all’inizio del XX secolo, la municipalità dell’epoca, nell’ampliare ulteriormente la Piazza del Sopramuro, attraverso l’edificazione del Mercato Coperto che ne avrebbe assorbito la funzione mercatale, si era posta anche l’obiettivo di recuperare quest’area del nascosto degrado perugino, da attrarre nell’area storica, attraverso sia il nuovo Mercato Coperto (il cui principale accesso era, non a caso, rivolto verso essa), sia, sull’altro lato, attraverso lo sfondamento ed apertura della parte sommitale di via Oberdan, che l’avrebbe integrata con l’odierna Piazza Matteotti. Realizzato il Mercato Coperto, questa seconda parte di ambizioso nuovo disegno urbano non ebbe seguito, forse il cambio del Podestà, con Giovanni Buitoni che lasciò l’incarico, poi la guerra. Del recupero di quest’area nascosta e degradata di Perugia si è discusso ancora nei decenni successivi, area tristemente nota per il degrado sociale che la connotava, sino agli anni ’90 del secolo scorso, quando si sono ipotizzate concrete soluzioni di recupero e riqualificazione che la potessero integrare nel migliore vissuto urbano, attraverso funzioni attive. Con questo obiettivo, vanno ricordati progetti che individuavano negli arconi un centro espositivo, oppure, ancora, atti amministrativi che prefiguravano negli arconi la realizzazione di ristoranti “etnici”. 

Sino a quando, dopo un lungo percorso di discussione e confronto cittadino, durato decenni, si può dire secoli, è stata finalmente ed ampiamente condivisa la soluzione di procedere con un importante intervento di vera e propria rigenerazione urbana di quest’area, per realizzarvi una “biblioteca multimediale”. Da virgolettare perché la declinazione di questo titolo potrà andare in tante, vivaci e qualificate, direzioni che potranno finalmente caratterizzare un’area nel frattempo divenuta, con la stazione di testa del minimetrò, una delle principali porte di accesso alla città. Il progetto si è ulteriormente qualificato con l’inclusione del recupero della adiacente Sala Gotica, straordinario luogo del soprastante Palazzo del Capitano del Popolo che viene finalmente anch’essa recuperata, includendola nella funzione che porterà questa parte sempre nascosta di Perugia, oltre sette secoli dopo, nella sua migliore, visibile e vissuta, parte storica. 

Con contratto del 15.7.2016, all'esito della gara d'appalto, sono stati affidati i lavori all’impresa “Talletti Costruzioni S.r.l., con sede in Casoria (NA), per l’importo complessivo netto di € 2.474.390,78. Il 20.7.2016 sono stati consegnati i relativi lavori che sono stati subito avviati. Successivamente, si è reso necessario approvare una perizia di variante, a seguito della quale la data di ultimazione lavori è stata spostata al 30.9.2018 e la discussione cittadina che si è aperta a cantiere in corso, con gli ulteriori approfondimenti che ha determinato, ha fatto ancora slittare la loro conclusione, con obiettivo di finirli entro il prossimo mese di marzo.

La nuova Biblioteca degli Arconi (BDA) si colloca all’interno del sistema bibliotecario cittadino. Le funzioni che sarà chiamata a svolgere sono quelle sì di pubblica lettura, ma a cui si aggiungono nuovi servizi a favore del contesto socioculturale cittadino. La BDA fornirà, dunque, i servizi propri di una biblioteca di pubblica lettura a scaffale aperto, con materiali librari in formato cartaceo, ma offrirà anche accesso alle conoscenze digitali e multimediali. La posizione della BDA è alla base dell'edificio del Mercato coperto in corso di riqualificazione e rilancio, alla stazione di testa ed all'ingresso delle scale mobili del Minimetrò.

La struttura della BDA è integrata da elementi architettonici “nuovi” realizzati in vetro che ricalcano il pregio del contesto architettonico originale. Dall’esterno si avrà una visione “aperta” che sarà offerta dalle ampie superfici vetrate che inviteranno all’accesso e alla frequentazione della biblioteca.

La BDA prevede la possibilità di una cogestione con altri soggetti (a cominciare dell’Università degli Studi di Perugia con cui esiste già una convenzione in ambito bibliotecario), ipotizzando un percorso di almeno 5 anni (quindi con la previsione di adeguate risorse economiche e di personale per tale periodo), che sia verificato periodicamente ed eventualmente adeguato. La BDA si propone come un luogo di passaggio, di sosta e di incontro per promuovere la conoscenza delle diverse culture e delle generazioni, favorire l’incontro tra la lettura cartacea e quella digitale educando all’uso dei nuovi media. Gli spazi sono articolati in 3 arconi e 3 soppalchi, oltre la sala Gotica, alla quale in futuro potrà aggiungersi la Salara (da recuperare). Verrà utilizzato anche lo spazio esterno prospiciente la biblioteca, che verrà riqualificato in pregevole giardino urbano con quello straordinario affaccio, per iniziative culturali.

ARCONE 1 (20 posti lettura) - Spazio di prima accoglienza con posti di lettura veloce di quotidiani, riviste, consultazione di postazioni informatiche e schermi. Questo spazio sarà fornito di un bancone dove si realizzerà un raccordo tra i servizi Cultura e Turismo per informazioni utili ai cittadini, ai turisti e ai viaggiatori. Si distribuiranno opuscoli, depliants di iniziative culturali, guide orientative ai servizi, mappe della città e altre informazioni di utilità turistico/sociale.

ARCONE 2 (30 posti lettura) - Spazio di lettura e di studio. 

ARCONE 3 (20 posti lettura) - Spazio di lettura e di studio. 

Sala GOTICA (30 posti lettura) - Sala per la lettura silenziosa, nel caso da adibire a spazio espositivo temporaneo e dotata di tavoli e sedie per la lettura, dotata di prese per alimentare i propri computer. 

3 SOPPALCHI - I soppalchi dei tre arconi saranno adibiti a spazio uffici (uso interno), spazio corsi/laboratori informatici/ coworking, spazio fab lab (da attivare in cogestione/convezione) con una dotazione di tavoli, sedute e scaffali/cassettiere. Lo spazio per il personale sarà ridotto e ben visibile rispetto alle classiche postazioni di lavoro, in modo da facilitare il dialogo con gli utenti.

La conclusioni di tutti gli interventi edili è prevista entro la metà del mese di marzo, mentre la BDA sarà operativa dalla metà dell'anno, quando sarà completamenete arredata ed attrezzata.

Per chiarire ogni possibile dettaglio su di un progetto di portata epocale per la città, come spiegato sopra, il 20 ottobre 2017 si è tenuta un’assemblea pubblica presso la Sala Sant’Anna, nel corso della quale l’amministrazione comunale con i suoi tecnici si è confrontata con i cittadini, spiegando il preciso e vero sviluppo del progetto. Chi vuol farsi una propria idea dettagliata e completa su questo rinnovato spazio urbano, andando oltre un dibattito emerso a cantiere in corso, a tratti confuso e fuorviante, può usare la pazienza di vedere il video completo di questa assemblea che viene allegato in fondo a questa scheda.    

Scheda Tecnica

Ufficio Incaricato U.O. Engineering, Beni culturali e Sicurezza sul lavoro
Responsabile del procedimento Ing. Franco Becchetti
Direttore dei lavori Arch. Stefano Barcaccia
Importo Lavori 4.180.499,40 €
Impresa Incaricata Talletti Costruzioni S.r.l. - Casoria (NA)
Data Inizio Lavori 20 luglio 2016
Data Fine Lavori 15 marzo 2019

Riferimenti